Andronik
Impastamento del cuoio capelluto: dall’attaccatura dei capelli alla nuca
La pelle della testa deve muoversi. Afferra con le dita il cuoio capelluto e prova a spostarlo: se cede appena, hai trovato il motivo per cui la fronte non si distende e le sopracciglia sembrano abbassate.
La volta del cranio è rivestita da una densa calotta tendinea. Davanti vi si inserisce il muscolo frontale, dietro quello occipitale, e tutto funziona come un unico sistema. Tra la calotta e l’osso c’è uno strato sottile e lasso su cui i tessuti devono scorrere. Con una tensione costante si ispessisce, lo scorrimento sparisce e il viso resta letteralmente appeso a una struttura accorciata.
Metti quattro dita all’attaccatura dei capelli e fai movimenti circolari: lentamente, con una pressione ben percepibile. Il criterio principale: la pelle si sposta insieme alle dita, non sono le dita a scorrere sui capelli. Procedi in modo sistematico: fronte, sommità del capo, tempie, dietro le orecchie, nuca, fino alla base del collo. Non saltare nessuna zona: il più delle volte è proprio la parte occipitale a essere accorciata, quella a cui le mani arrivano per ultima.
Due-tre minuti. Puoi farlo sotto la doccia con lo shampoo: così l’esercizio non ti porta via nemmeno un minuto in più.
Un cuoio capelluto mobile è la base. Senza, tutto il resto funziona a metà.